LEO LAB

Caro socio LEO,
oggi ti racconto un nuovo modo di proporre Service in piazza, un nuovo modo di comunicare i valori della nostra associazione:
Oggi ti parlo del LEO LAB.

Presentazione del Prototipo del LEO LAB da parte dei LEO CLUB: Firenze Sud, Lucca, Montecatini Terme e Mugello

Pubblicato da LEO Club Italia - MD LEO 108 Italy su Martedì 26 gennaio 2016


Il LEO LAB è un progetto di coordinamento tra services, che prevede la realizzazione su piazza di attività volte a coinvolgere e sensibilizzare i passanti, ovvero chi non ci conosce, verso ciò di cui il LEO Club si occupa.

Il mondo LEO (così come il mondo Lions) sta vivendo un particolare momento di “crisi associazionistica”. C’è difficoltà da parte di molti Club nell'affrontare il problema del cosiddetto “ricambio generazionale”. Questo aspetto è piuttosto paradossale, visti i risultati che la nostra associazione negli ultimi anni ha raggiunto a livello nazionale, regionale e locale.

Eppure, nonostante il duro lavoro dei soci tutti, sembra quasi che il LEO Club passi inosservato all'attenzione del pubblico giovanile. Non soltanto: addirittura la maggioranza della popolazione italiana under 30 ignora la nostra esistenza!!!

Da qui la necessità di un qualcosa per farci conoscere.
I pochi che ci conoscono dall'esterno ci accusano in gran parte di essere elitari, chiusi e attenti alla forma. Non perdono mai occasione di ricordarci quanto pizzose siano le nostre cene, quanto buffi siamo a cantare gli inni nazionali prima di mangiare e quanto amiamo vestirci bene e non sporcarci le mani…
Beh: STAVOLTA ABBIAMO DATO LORO UN QUALCOSA PER CUI RICREDERSI!!

Come ogni progetto che si rispetti, anche il LAB è nato dalla commistione tra un’idea e l’esperienza:
Di tutte le attività di cui mi sono occupato nella mia storia associazionistica, dalla vendita in piazza al servire alle mense, l’unica con cui sono sempre riuscito ad attirare l’interesse dei miei amici non LEO è stato il Campo Toscana Disabili.
Il motivo di ciò sta nel fatto che il volontariato attivo trasmette anche in chi ti osserva una carica emotiva che la semplice raccolta fondi non trasmette: perché il volontariato attivo, quello in cui ci si sporca le mani, coinvolge il cuore della gente… Ecco perciò l’idea da cui partire:
Per SENSIBILIZZARE le persone alle nostre attività occorre COINVOLGERLE emotivamente in ciò che noi facciamo.
L’illuminazione mi arrivò durante la Multi di Milano Marittima. Proprio lì, agli inizi dell’estate 2015, ottenni il pieno appoggio della PMD Annalisa Laguzzi nel teorizzare un progetto capace di sviluppare questa idea.
Non volevo però che un progetto simile trattasse di un qualcosa di astratto. Nelle mie intenzioni c’era la volontà di scrivere una sorta di guida per andare in piazza a proporre attività specifiche: per questo chiesi il permesso di poter sviluppare non soltanto un Progetto, ma un PROTOTIPO, un qualcosa che dimostrasse direttamente ai Club come questa idea potesse essere realizzata nella pratica.
La mia doveva essere l’idea di base, ma il lavoro volevo fosse realizzato da Club: per questo proposi a 4 gruppi per i quali provavo stima ed amicizia, i Club di Montecatini Terme, Lucca, Mugello e Firenze Sud Valle del Sieve, di aiutarmi nel progettare le attività che avrebbero costituito il prototipo.
La progettazione del Prototipo ha reso necessario il lavoro intellettuale dei soci dei 4 Club per tutta l’estate. Lavoro intenso, che però mi ha consentito di presentare l’oggetto del nostro lavoro alla Multi di Settembre 2015 a Campi Bisenzio (FI).

Ecco poi cosa è successo di bello nei mesi a seguire: a Montecatini Terme (PT) la società che gestisce gli impianti termali del paese ci ha messo a disposizione GRATUITAMENTE lo spazio esterno alle Terme Excelsior, situate nel centro del paese e del Villaggio di Babbo Natale (evento molto partecipato organizzato in quel periodo), per poter realizzare il prototipo in anteprima italiana.
Perciò quello che da qui in poi vi racconterò non sarà il lavoro che ha portato i soci dei 4 Club a teorizzare il progetto fino a Settembre, ma il lavoro manuale che essi hanno prodotto tutti insieme per realizzare la giornata del 20 Dicembre!!!
Il Progetto LEO LAB ha teorizzato un coordinamento di Services su piazza. Il Prototipo ha previsto la realizzazione di un percorso ad ostacoli per sensibilizzare i partecipanti al Progetto Kairòs, di attività che sensibilizzassero al riciclaggio creativo e alle tematiche del LEO 4 GREEN, di una stazione in cui le persone avrebbero dovuto confrontarsi con la disabilità visiva in ottemperanza all’UNILEO 4 LIGHT, di una postazione che avrebbe dovuto introdurre agli interessati le attività più importanti messe in campo dal Progetto Martina e infine di un piccolo stand dedicato alle attività congiunte LEO – Lions, che nello specifico ha trattato del Campo Toscana Disabili e del Service Cani Guida Lions.
Progetto Kairòs nel LAB:
La realizzazione del percorso ad ostacoli ha richiesto moltissimo lavoro manuale e di ricerca dei materiali. Utilizzando solamente tavole di compensato (dunque frutto di riciclo) e vernici ad acqua (ecocompatibili) un team di 5 persone ha lavorato per settimane ad opere di falegnameria e pittura.

Il risultato del lavoro è stato esaltante! Il 20 Dicembre i passanti hanno potuto cimentarsi in un percorso ad ostacoli suddiviso in ben 6 diverse stazioni, ognuna delle quali costringeva ad una specifica disabilità:

Stazione 1:

Privarsi dell’uso di una mano
Al partecipante è stato richiesto di legare al suo polso un braccialetto con un nodo utilizzando soltanto una mano e senza potersi aiutare con altre parti del corpo.

Stazione 2:

Privarsi dell’uso della vista
Al partecipante è stato richiesto di bendarsi e di riconoscere al tatto delle figure opportunamente cucite su dei cartoncini.

Stazione 3:

Privarsi dell’uso di una gamba
Al partecipante è stato richiesto di raccogliere oggetti in terra raggiungendoli con delle stampelle e senza mai poggiare un piede al suolo.

Stazione 4:

Privarsi dell’uso di entrambe le mani
Al partecipante è stato richiesto di digitare una parola su una tastiera con un ramoscello legato alla sua fronte.

Stazione 5:

Privarsi dell’uso della parola
Al partecipante è stato richiesto di comporre frasi usando l’alfabeto LIS, dunque esprimendosi a gesti.

Stazione 6:

Privarsi dell’uso di entrambe le gambe
Il partecipante è stato posto su una sedia a rotelle ed invitato a salire una rampa estremamente ripida.
(Vista la difficoltà dell’esercizio, i nostri volontari hanno offerto supporto “di spinta”)

LEO 4 GREEN nel LAB:

La volontà del team organizzatore è stata di relazionarsi con i passanti sviluppando 2 delle tematiche ambientali più importanti: Il riciclaggio dei rifiuti e la cura del patrimonio ambientale.
Per sensibilizzare al riciclo sono stati realizzati gadget da regalare, come ad esempio portachiavi ricavati dal recupero di tappi di sughero e decorazioni creative per Alberi di Natale (visto il periodo natalizio).
Per introdurre invece ai passanti l’importanza del curare l’ambiente sono state consegnate loro delle piantine di pisello e di fagiolo. Queste piantine non necessitano di spazio enorme e cure costanti per crescere, per questo la loro cura viene solitamente suggerita dai vivaisti a coloro che vogliono sviluppare l’hobby della “botanica domestica” (passatemi il termine).

In piazza il pubblico ha risposto in maniera estremamente positiva… I portachiavi e le piantine sono letteralmente andati a ruba!!!

UNILEO 4 LIGHT nel LAB:

La squadra di soci dedicata a questo tema ha sviluppato delle attività volte a sensibilizzare i passanti verso le difficoltà che provano studenti non vedenti o ipovedenti nell'approcciarsi allo studio. In particolar modo sono state elaborate 2 tipologie di sfide:
Le sfide con gli occhi bendati per simulare la cecità e le sfide con occhiali appositi per simulare 2 diverse tipologie di ipovedenza.
Provare da bendati a riconoscere una frase scritta in rilievo con lettere di legno, per sensibilizzare alla cecità.

Provare con occhiali deviati a leggere un testo (Pinocchio per i maschi e Cenerentola per le femmine) per sensibilizzare all’ipovedenza da distorsione del campo visivo.

Provare con occhiali fasciati a meno di uno spioncino a ricopiare un disegno per sensibilizzare all’ipovedenza da restrizione del campo visivo.
(E’ stato chiesto alle femmine di disegnare l’immagine di Cenerentola e ai maschi di disegnare quella di Pinocchio).

Le attività hanno attirato molti bambini. I volontari hanno perciò utilizzato dei pc per mostrare ai genitori lì presenti materiale informativo elettronico che spiegasse il Service Uni Leo 4 Light.
Una volta completati i disegni, su questi i volontari hanno scritto la data “20 Dicembre 2015”, il nome del partecipante più quello del service , tipo “Paolo per Uni Leo 4 Light”. Dopodiché questi sono stati loro regalati come gadget in ricordo delle attività della giornata.
Progetto Martina nel LAB:
Il comitato organizzatore ha voluto che questo importante service venisse trattato anche dal LEO LAB. Sebbene il Progetto Martina sia molto ben strutturato a livello nazionale e preveda esposizioni scientifiche nelle scuole da parte di personale medico che trattino del tema dei tumori in età giovanile, i soci dei 4 Club hanno pensato che sarebbe stato comunque costruttivo ed utile organizzare su piazza delle attività che sensibilizzassero i passanti all'importanza di un corretto stile di vita.
Ai partecipanti è stato sottoposto un questionario per introdurli ad un’anamnesi medica:
Invitandoli a colpire una sagoma con una pallina, i volontari hanno offerto loro spunti di riflessione su come migliorare il proprio stile di vita, in maniera tale da non incorrere in quei fattori di rischio che sono fonte di patologie riscontrabili nel punto del corpo corrispondente alla parte di sagoma che è stata colpita.

Il tutto è servito da ulteriore spunto ai medici volontari per introdurre le normali e ufficiali modalità di realizzazione del Progetto Martina: ai partecipanti è stato infatti spiegato che questo tipo di service solitamente viene realizzato nelle scuole italiane.

Stand dedicato all’Universo Services:
Lo spazio da occupare di fronte alle Terme Excelsior ha reso necessario agli organizzatori allestire uno stand apposito per mostrare quelli che ritenevano i services LEO e Lions più loro a cuore. Sotto il gazebo identificativo, i soci hanno allestito una mostra fotografica dei migliori scatti eseguiti durante gli ultimi Campi Toscana Disabili e hanno allestito una piccola bancarella dedicata ai gadget per finanziare il Service Nazionale Cani Guida Lions.

Oggetto delle attività è stato anche la produzione di locandine A4 informative (realizzate con carta riciclata) che riportavano descrizioni di tutti i Services trattati globalmente dal prototipo del LEO LAB.
La descrizione dell’evento del 20 Dicembre 2015 può anche concludersi qui.
Ognuno può trarre le proprie conclusioni da ciò che è stato qui descritto, ovvero sul fatto se un progetto del genere possa essere utile o meno al cambiare il modo nel quale noi LEO comunichiamo con il resto del mondo.

Ma in attesa che anche voi, soci lettori, possiate farvi una vostra idea personale, io preferisco lasciarvi con le parole che Paolo, un bambino che ha partecipato quel giorno a TUTTE le attività del KAIROS e dell'UNILEO4LIGHT, mi ha detto: "Paolo, ti sei divertito?" "Sì, tantissimo... Solo che mi dispiace tanto per quei bambini che questi problemi ce li hanno veramente".

Stop.
Per me il LEO LAB funziona.
Se desiderate consultare le foto e i video della giornata del Prototipo mettete il like alle pagine del MD e del Teleogiornale su Facebook!!!

Lorenzo Arinci LEO Club Montecatini Terme
Delegato del PMD al Coordinamento Services per l’A.S. 2015-2016
Promotore del Progetto LEO LAB