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TOD “RETE SICURA”

Il web, internet e la comunicazione in rete ha sviluppato una serie di nuove relazioni e metodologie comunicative che hanno modificato in maniera rilevante la vita dell’uomo per le numerose attività che si possono effettuare in rete. Sebbene, però, Internet possa essere considerato un’incredibile risorsa a disposizione di bambini, adolescenti ed adulti, è necessario ricordare che in rete possono essere presenti anche numerosi elementi di rischio e di pericolo.

Soprattutto i giovani, infatti, possono trovarsi di fronte a materiali e contenuti inadeguati per la loro età o interagire con soggetti malintenzionati che possono ingannarli ed invitarli a comportamenti o azioni che possono costituire un pericolo. Altre fonti di pericolo a cui siamo inconsapevolmente soggetti sono i cosiddetti “cybercrime”, “frodi on-line” ed i “furti di identità” che soprattutto negli ultimi anni suscita preoccupazione in tutti coloro che navigano nel web.

Le iniziative del progetto prevedono convegni e seminari che garantiscano la corretta informazione circa i rischi ed i pericoli che si incontrano durante la navigazione in internet. I protocolli di intesa stipulati con associazioni ed enti specializzati nel settore garantiscono professionalità e conoscenze specifiche dei relatori.

I temi trattati nelle attività sono:

  • Dipendenza da internet e relative terapie;
  • I rischi della navigazione (Sexting, Cyber Bullismo, furti di identità ecc.);
  • Privacy e protezione delle informazioni;
  • L’impronta dei social network;
  • Tecniche e consigli per navigare sicuri; *Come sfruttare al meglio le potenzialità del web.

Elemento fondamentale e caratteristica delle attività del progetto “Rete Sicura” è la presenza di dimostrazioni pratiche e tecniche su come proteggersi dai rischi derivanti dalla navigazione in internet. Tra gli obiettivi del progetto vi è anche la donazione di una postazione informatica protetta per garantire una navigazione sicura e priva di pericoli.

“Il progresso tecnologico è come un'ascia nelle mani di un criminale patologico.” Albert Einstein